giovedì 15 marzo 2012

... sulla deducibilità fiscale delle quote di ammortamento

Incredibile! Ancora oggi dopo che sono passati anni dall'abolizione dell'ammortamento anticipato, si era nel 2008, dopo che il principio di derivazione della quota fiscale dalla quota a conto economico è ormai da 4 esercizi che viene calcolata, vengo a scoprire di grossi ERP (blasonatissimi!) Che non fanno il controllo di deducibilità fiscale nel calcolo della quota ammortamento per l'ambiente fiscale. Dopo qualche verifica la cosa è confermata, quindi il povero amministrativo che lancia le quote di ammortamento nell'applicativo di turno ERP super poi deve andare su excel a fare i soliti fogli da incubo per dare ai fiscalisti il dato certo sugli ammortamenti da portare per il calcolo delle imposte.

Questo lo schemino su cui lavorare:
se la quota civilistica è minore del massimo fiscalmente ammesso allora considero la quota civilistica;
se la quota civilistica è maggiore di quella fiscalmente deducibile allora  considero la quota fiscale;

Nel primo caso non ho differenze temporanee tra ambienti fiscali e civilistici quindi non genero imposte differite ( nel senso di anticipate), mentre nel secondo caso genero imposte anticipate.

Chiaramente il delta è generato da:

1. data inizio ammortamento del cespite che civilisticamente utilizza il pro rata mentre fiscalmente il forfait 50% al primo anno;

2. vita utile del cespite diversa nel caso di adozione IAS per la contabilità civilistica.

Nei prossimi giorni pubblicherò dei lay out con alcuni esempi.



1 commento:

  1. Salve Dott. Mossino,

    ho trovato molto interessante il suo intervento: potrebbe cortesemente pubblicare gli esempi di cui parlava?

    Grazie mille.

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